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Il diario di Didi

Il diario di Didi – Il sole e il caffè

By 13 Settembre 2019 Settembre 16th, 2019 No Comments

Jijide è brand che dialoga tra Milano e Chagsha, due mondi lontani ma vicini. Il diario di Didi raccoglie le avventure di una ragazza cinese in Italia.
Didi ha studiato belle arti a Milano e ha vissuto diversi anni in varie città italiane dal nord al sud Italia, ma è ancora molto curiosa di scoprire e capire l’Italia. Ha un cagnolino zoppo che si chiama Amao che ha incontrato su una spiaggia. Ama la natura ed è molto sensibile ai cambiamenti stagionali.
Segui il diario di Didi e riscopri la cultura italiana da una prospettiva orientale.

                           13/09/2019

   Zhōngqiūjié – Festa di metà autunno

Caro diario,
che tempo faceva durante la mia prima giornata in Italia?
Quanti giorni e quante notti avrò trascorso in questo paese?
Ogni volta che comincio a farmi queste domande non riesco più a fermarmi. Tanti pensieri s’intrecciano nel vortice della mia memoria, di tutte le forme e di tutti colori. Non so mai da dove iniziare il racconto.
 
Sicuramente c’era il sole. Era la prima volta che sentivo il calore del Mediterraneo sulla faccia, e la mia grande valigia rossa era quasi diventata di fuoco. Solo un’altra volta avevo percepito un sole così forte e caldo: sulle alture del grande Tibet.
Nei primi giorni calpestavo i sanpietrini di questa città con una mappa in una mano e la macchina fotografica nell’altra. Il sole rendeva tutte le cose brillanti: le sculture di marmo bianco sui ponti, le facciate delle chiese, l’acqua che zampillava dalle fontane. Ogni minuscolo oggetto raccontava una storia diversa.
 
Camminavo senza sosta e ogni tanto qualcuno mi fermava per parlarmi in un’idioma incomprensibile. «Puoi pallale piano piano?». Ripetevo spesso questa frase.
Non immaginavo che un giorno sarei riuscita pronunciare correttamente la ‘r’ italiana. Le gente mi rispondeva sempre gentilmente, anzi, forse un po’ troppo: tanti mi invitavano a prendere il caffè! Ma l’espresso è amarissimo e il bicchiere così piccolino; gli italiani parlano troppo velocemente e io non capivo quasi niente… Alla fine di quella giornata avevo preso così tanti caffè che non riuscii nemmeno ad addormentarmi.

 

 

Il sole e il caffè – Il diario di Didi ©jijide

 

Durante un giorno di lunghe camminate, mentre riposavo accanto ad una colonna romana, un uomo con la vespa si offrì di portarmi a fare un giro: non ero mai salita su una vera Vespa!
Il giorno seguente, quell’uomo mi mandò tanti messaggi gentili… poi dopo qualche giorno più niente, non si è più fatto vedere.
Che paese curioso, pensavo. Come il sole del Mediterraneo le persone in Italia ti stordiscono con la loro esuberanza.
 
E come il caffè con il suo carattere forte e diretto ti avvolgono nel loro abbraccio per pochi istanti e poi, altrettanto velocemente, la magia della sorpresa passa e svanisce.
 
A proposito di abbracci, quanto è stato difficile abituarmi a quel gesto!
Caro diario, presto ti racconterò anche questo. Ora però devo scappare: questa sera si festeggia la festa di metà autunno, Zhōngqiūjié, e devo ancora preparare i moon cakes per i miei amici italiani..ne vanno pazzi!
 
 
 
A presto,
Didi

 

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